RONDINE INCONTRA IL CORPO DIPLOMATICO PRESSO LA SANTA SEDE

Vaticano, 28 Novembre 2018 – “La politica deve ritrovare il suo ruolo di mediazione sociale per edificare il bene comune e una propensione a collaborare nel ricercare soluzioni condivise, sia a livello internazionale nelle relazioni tra gli Stati che all’interno della società civile a fronte del prevalere di nuove forme di odio e intolleranza. Un contesto che oggi mette in serio pericolo l’interlocuzione sui diritti umani che abbiamo il dovere di tutelare e implementare”.

Queste le parole del Segretario di Stato Vaticano, il Cardinale Pietro Parolin, in occasione dell’incontro della delegazione di Rondine con il Corpo Diplomatico presso la Santa Sede, promosso in collaborazione con l’Ambasciatore George Poulides, Decano del Corpo Diplomatico, che si è tenuto oggi 28 novembre, nell’Aula Vecchia del Sinodo, in Vaticano.

“L’impegno della Santa Sede è quello di promuovere il più ampio confronto possibile con tutti i soggetti e le istituzioni che si adoperano per tutelare i diritti dell’uomo e promuovere il bene comune e lo sviluppo sociale – continua il Segretario di Stato – per questo oggi esprimo il sostegno a Rondine e al suo impegno ventennale per la costruzione di una società pacifica a partire dalla formazione dei giovani, perché possano divenire quella nuova classe dirigente di cui c’è urgente bisogno, capace di dialogare e trovare soluzioni alle conflittualità sempre più diffuse e differenti, mettendo al centro il bene comune e il rispetto dei diritti di tutti, a partire dai più deboli”.

Un messaggio forte, quello del Cardinale Parolin, unito al sostegno verso la campagna globale triennale Leaders for Peace, presentata nell’occasione da Rondine, che si impegna a formare giovani leader di pace con un metodo nuovo – il Metodo Rondine, appunto – chiedendo agli Stati di sostenere questa azione, destinandovi una somma simbolica dal proprio bilancio. Un’azione di formazione rivolta contemporaneamente ai futuri leader e ai sistemi d’istruzione nazionali, che rilanci l’educazione ai diritti umani.

L’Appello – che lo scorso 11 ottobre è stato presentato al Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella e il prossimo 3 dicembre sarà presentato a Papa Francesco – è stato letto al Corpo Diplomatico da due giovani di origine palestinese e israeliana.

“Vi chiediamo di fare vostro questo Appello e di firmarlo – afferma il presidente e fondatore di Rondine Franco Vaccari rivolgendosi agli ambasciatori – a partire dal coinvolgimento dei colleghi Rappresentanti dei vostri rispettivi Stati presso le Nazioni Unite, in modo che l’inizio di questa campagna triennale, il prossimo 10 dicembre a New York, acquisisca immediatamente grande forza morale e politica”.

Lo stesso Appello infatti sarà presentato anche agli Stati membri delle Nazioni Unite, al Palazzo di Vetro di New York, in occasione del 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: Rondine interverrà su invito del Ministero degli Affari Esteri Italiano per portare la propria esperienza sulla trasformazione del conflitto.

“Questi giovani, insieme, hanno tenuto alta la fedeltà dell’appartenenza ai propri popoli, ma contemporaneamente hanno identificato e dissolto le immagini negative del nemico. Rondine ha scelto la concretezza, vuole avanzare coltivando speranze in questo modo, passo dopo passo”, conclude Vaccari. “Formare leader di pace per disseminare nel mondo un nuovo registro educativo. Formarne tanti con un metodo nuovo che sappia affrontare le sofferenze e togliere dal pianeta la suprema sofferenza della guerra. Ecco il compito che oggi possiamo condividere e, camminando, realizzare!”

RONDINE MEETS THE DIPLOMATIC CORPS TO THE HOLY SEE

Vatican City, November 28th, 2018 – “Politics must regain its role of social mediation in building the common good and a willingness to collaborate in the search for shared solutions, both internationally and in relations between the States within civil society against the prevalence of new forms of hatred and intolerance. A context that today endangers the dialogue on human rights that we have the duty to protect and implement.”

These are the words of the Vatican Secretary of State, Cardinal Pietro Parolin, at the meeting of the delegation of Rondine with the diplomatic corps to the Holy See, organized in collaboration with the Ambassador George Poulides, Dean of the Diplomatic Corps, held November 28, 2018, in the Old Synod Hall in the Vatican.

“The Holy See’s commitment is to promote the widest possible comparison with all the individuals and institutions who work to protect human rights and promote the common good and social development – continues the Secretary of State – for so today I express the support to Rondine and its twenty-year commitment to building a peaceful society starting with the training of young people so that they can become the new ruling class of urgently needed, able to communicate and find solutions to the increasing conflict most widespread and diverse, focusing on the common good and respect for all rights, starting with the weakest. “

Cardinal Parolin joined the support towards the three-year global campaign Leaders for Peace, presented by the organization Rondine, which hopes to train young leaders who will work for peace.

The Appeal – presented on October the 11th to the President of the Italian republic Sergio Mattarella and on December the 3rd to Pope Francis I – has been read to the Diplomatic staff by two youngers, one Palestinian and the other Israeli.

“We ask you to embrace this Appeal and to sign it – asserts the President and Founder of Rondine Franco Vaccari addressing the ambassadors – Starting with the involvement of your colleagues representatives at the United Nations, so that the beginning of the triennial campaign, on December the 10th, acquires immediately a huge moral and political strength”.

Indeed, this Appeal is going to be also presented to the Member States at the United Nations Headquarter in New York, on the occasion of the 70th anniversary of the Universal Declaration of Human Rights: Rondine is going to participate upon the invitation of the Italian Ministry for Foreign Affairs and expose its experience in conflict transformation.

“These youngsters together, stayed truth to their own populations, but at the same time they identified and dissolved the negative images of the enemy. Rondine has chosen concreteness, aims to go on nurturing hope in this world, step by step” concludes Vaccari “Educating peace leaders to spread all around the world a new educative method. Educate many new leaders with a new method able to deal with sufferings and to wipe out from the planet the supreme pain of war. This is the duty that nowadays we can share and, together, achieve!”