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L’Italia firma l’Appello di “Leaders for Peace”

Dopo l’appoggio morale espresso dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il forte sostegno di Papa Francesco, che aveva invitato tutti i capi di Stato a sottoscrivere la campagna, è proprio l’Italia il primo Paese a firmare l’Appello che Rondine ha presentato ai 193 Stati membri delle Nazioni Unite il 10 dicembre 2018.

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha sottoscritto un impegno morale a destinare una cifra simbolica, spostata dal bilancio della Difesa, per investirla in una borsa di studio per la formazione di nuovi leader di pace.

Il riconoscimento di questa campagna da parte dell’Italia offre a Rondine la chiave più concreta per aprire il dialogo con la comunità internazionale: nei prossimi tre anni ci poniamo l’obiettivo di incontrare i capi di tutti gli Stati che possono accogliere il nostro Appello, aprire il dialogo anche nei contesti più ostili e proporci come soggetto accreditato per intervenire nei processi di pacificazione in una prospettiva a lungo termine.

È iniziata la seconda fase di “Leaders for Peace”, una campagna che rappresenta la concretizzazione di venti anni di impegno per fornire una risposta ai conflitti armati: la formazione di giovani leader di pace, che siano in grado di governare i processi globali ed estinguere la guerra dal pianeta.